Rimpatrio sanitario: come viene organizzato e quali figure sono coinvolte
Il rimpatrio sanitario è un servizio altamente specializzato che consente il trasferimento di un paziente dal luogo in cui si trova verso il proprio Paese di origine o verso una struttura sanitaria più idonea. Si tratta di un’operazione complessa, che richiede competenze cliniche, organizzative e logistiche di alto livello.
La valutazione clinica iniziale
Ogni rimpatrio sanitario ha inizio con una valutazione approfondita delle condizioni cliniche del paziente. Questa fase è essenziale per stabilire la fattibilità del trasferimento e per individuare la modalità di trasporto più sicura: ambulanza, volo di linea con scorta medica o aereoambulanza.
La valutazione tiene conto della stabilità clinica, delle terapie in corso, delle eventuali necessità di monitoraggio e delle distanze da percorrere.
L’organizzazione del trasferimento
Una volta definita la modalità di trasporto, viene pianificato ogni aspetto operativo. L’organizzazione del rimpatrio sanitario comprende il coordinamento con le strutture sanitarie di partenza e di destinazione, la gestione della documentazione medica, i contatti con compagnie aeree e aeroporti, nonché la definizione dei tempi e delle modalità di assistenza durante tutto il trasferimento.
Ogni dettaglio viene gestito con precisione per garantire un passaggio sicuro e continuo da una struttura all’altra.
Le figure professionali coinvolte
Nel rimpatrio sanitario operano diverse figure altamente qualificate, ciascuna con un ruolo specifico:
- Medici
- Infermieri
- Soccorritori
- Coordinatori logistici
La collaborazione tra queste professionalità consente di garantire sicurezza, continuità assistenziale e serenità, sia per il paziente che per i familiari.



